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Mariah
Carey hits very high note on MTV2 list
By Edna Gundersen, USA TODAY
Mariah
Carey ha la miglior voce degli ultimi 20 anni.. Questo è stato dichiarato
dall'emittente MTV2 durante uno show di 2 ore nei quali vengono presentate
le migliori 22 voci degli ultim 20 anni..
Secondo
dopo Mariah troviamo Freddie Mercury.. a distanza di poco Whitney Houston,
e poi Bono, Christina Aguilera, Alanis Morissette, Kurt Cobain,
Bjork, Celine Dion, Tupac Shakur, Michael Jackson, Chris Cornell, Eminem,
David Bowie, Alicia Keys, Steven Tyler, Jewel, Thom Yorke, Mary J. Blige,
Michael Stipe, Sade and Bruce Springsteen.
From:
USA Today
(Life Section)
Grazie mille Dan
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In copertina Mariah Carey.
Scrive Lola Ogunnaike: "Immaginatevi di svegliarvi ogni giorno
in un Paese diverso, di vivere all'interno di jet privati ed alberghi
a cinque stelle. Immaginatevi di ritrovarvi con i vestiti quasi tutti
strappati da una folla brasiliana impazzita. Immaginatevi di chiedere
aiuto e nessuno a cui importa. Immaginatevi d'avere una voce che commuove
la gente fino alle lacrime. Immaginatevi d'essere l'artista donna dalle
maggiori vendite della storia. Immaginatevi d'essere Mariah Carey. (…)
Per gli ultimi due mesi è stata impegnata in un tour promozionale sfiancante,
schizzando da continente a continente in supporto al suo ultimo album,
'Charmbracelet'. Se riesce a farsi sei ore di sonno può dirsi fortunata,
il che comunque è il doppio rispetto a quello che si faceva a quest'ora
dell'anno scorso. 'La sua etica lavorativa è pazzesca', dice Lyor Cohen,
il CEO della Island Def Jam, il quale è stato fondamentale nel portare
la Carey all'interno dell'ovile Universal, facendola firmare l'anno scorso
per una cifra che si ritiene tra i 7 e gli 8 milioni di dollari per album,
cifra che le ha permesso di creare la sua etichetta privata, la MonarC.
'E' professionale a livello psicotico ed una vera perfezionista'. 'Charmbracelet',
il primo frutto di questa partnership, mostra la meravigliosa estensione
della Carey, dalle sue tipiche ballate fatte-per-i-concorsi-scolastici
a delle collabo con i personaggi più in voga dell'hip hop (tra i quali
Cam'Ron, Jay-Z, Jermaine Dupri ed il produttore du jour Just Blaze), con
un remake di 'Bringin' on the heartbreak' dei Def Leppard. Inoltre ha
accantonato le fusa e le moine che affliggevano il suo precedente CD.
L'appeal della Carey risiede sempre nella su abilità di incidere nel tredicenne
ormonalmente sbilanciato che è in tutti noi. E nonostante il titolo ridicolmente
giovanile, 'Charmbracelet' in realtà presenta parte del lavoro più maturo
e raffinato della carriera discografica della Carey, una carriera che
dura da 12 anni. (…) Nonostante il suo acume compositivo e produttivo,
però, la Carey è ancora considerata da alcuni un peso leggero, pacchiana
come Velveeta. Lei ne dà la colpa all'etichetta da 'diva' che ha da così
tanto tempo. 'Quando butti in giro quella parola, la gente presume che
in realtà non sei tu a scrivere le tue proprie canzoni, che tu te ne rimani
lì a cantare con un bel vestitino', dice lei. Ma a non aver aiutato sono
anche stati dei titoli di album sciocchi che suonano come dei nomi da
spogliarelliste (Rainbow, Daydream, Glitter), e neppure è stata un aiuto
l'ossessione della Carey col tipo di cose che la maggior parte delle donne
si sono lasciate dietro con i loro reggiseni da allenamento (confezioni
da pranzo, animali di peluche, il colore rosa). Comunque, gente, ascoltate
le parole. 'Per me è come respirare', dice la Carey. 'Se non suoni la
chitarra o suoni il piano come Alicia Keys, la gente suppone che tu non
sia coinvolta. Non penso che la gente si renda conto di tutto il tempo
che metto dentro quando sono in studio. E' la mia seconda casa'. La Carey
ha trascorso tutti gli anni Novanta in cima alle classifiche di Billboard,
raggranellando successi sufficienti a metterla al terzo posto, dietro
ai Beatles e ad Elvis, per il maggior numero di dischi al numero uno.
All'età di 23 anni sposò uno degli uomini più potenti dell'industria,
Tommy Mottola, dirigente della Sony Music Entertainment, con una cerimonia
da mezzo milione di dollari plasmata sulle nozze della principessa Diana,
diadema compreso. La separazione da Mottola nel 1997 non fece altro che
farla sembrare più attraente. La vincitrice di due premi Grammy sottoscrisse
un contratto da 80 milioni di dollari con la Virgin e divenne una presenza
fissa delle rubriche di gossip. (…) Nelle interviste parlava degli attacchi
d'insonnia, che duravano da anni, come se fossero stati dei comuni raffreddori
che non riusciva a farsi passare. 'Ho sempre lavorato il triplo di tutti',
dice. 'Ma durante quel periodo lavoravo il decuplo, una cosa ridicola'.
Immaginate vedere la vostra vita che vi sfugge tra le dita. Immaginate
di cenare alle 3 di notte e di fare colazione alle 2 del pomeriggio. Immaginate
d'andare avanti ed avanti finché si cade. E ciò è esattamente quello che
è successo nel luglio 2001, quando il corpo della Carey decise d'averne
a sufficienza. Naturalmente dei segnali c'erano già stati. Ad una sessione
di autografi in un negozio di dischi a Garden City, N.Y., la sua addetta
stampa, Cindi Berger, le strappò via il microfono per interrompere un
suo discorso roboante. Nel frattempo 'Loverboy', il primo singolo da 'Glitter',
languiva nelle classifiche; era il primo per un'artista che era cresciuta
abituata a vedere le sue canzoni che prendevano il volo. I nodi vennero
al pettine il 25 luglio al Tribeca Grand Hotel di Manhattan, dove si disse
che la Carey svanì in una sfuriata con tanto di lancio di piatti e tagli
alle mani. Venne portata d'urgenza a casa di sua madre, nel Westchester
County. 'Nessuno mi ascoltava quando dicevo "non riesco a farlo"', dice
la Carey. 'Oggi non farò un altro video, e non ne farò uno nemmeno domani.
Sono così esaurita che non posso trascorrere un'altra giornata come questa.
Non mi ascoltavano. (…) Quando mia madre si fece prendere dal panico e
chiamò il 911, io svenni sul pavimento della cucina'. Chiamare un'ambulanza
per la propria figlia famosa forse non sarà stata la mossa da PR più intelligente,
ma Mariah, che si fece ricoverare all'ospedale Silver Hill di New Canaan,
Connecticut, per essere trattata per esaurimento, è contenta che sua madre
Patricia sia intervenuta. Mariah, che la settimana del suo crollo andava
avanti con meno di due ore di sonno a notte, dice 'nessuno prestava attenzione
all'essere umano che esisteva all'interno della macchina che pagava tutti'.
I tabloid impazzirono con le notizie del suo esaurimento. Vi fu addirittura
chi disse che aveva cercato di uccidersi. Per quanto riguarda ciò, la
Carey nega in maniera inflessibile: 'L'ultima cosa che vorrei è che qualche
13enne che emula tutto ciò che faccio cercasse di uccidersi', dice. Mostra
i polsi. 'Sentili. Guardali', esorta. Non vi sono cicatrici. (…) E, secondo
i critici, non è neppure una grande attrice. 'Glitter', un film vagamente
basato sull'ascesa di Mariah, venne bastonato dopo la sua uscita nel settembre
2001. 'Se penso che sia stato la cosa peggiore della storia? No'. Con
la scarsa riuscita della sua colonna sonora (pubblicata, fra tutte le
date, proprio l'11 settembre), sembrò che la doppia carriera della Carey
fosse diventata un'area disastrosa. La Virgin e la Carey si separarono,
sebbene lei se ne andò via con un regalino d'addio valutato attorno ai
28 milioni di dollari. (…) 'E' stato un anno difficile, ma la vita che
ho condotto fino ad ora non è stata esattamente un picnic. Sono stata
io a chiamare il 911 quando avevo 6 anni e c'erano delle cose che stavano
succedendo in casa mia', dice, senza entrare nello specifico. 'Ho visto
delle cose che certa gente forse non vedrà mai. La mia famiglia non è
il Brady Bunch'. Ma la Carey continua ad essere ottimista, continua a
credere che dopo le tempeste vi saranno sempre degli arcobaleni".
Grazie Alby & Dan
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